Storia di Hélène
Data: 26/06/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Tue Racconti
Autore: helene89@mail.com
... istante, le facilitò il compito sciogliendosi la cintura ed aprendosi per bene i due bottoni sul davanti. Venne fuori una mutanda bianca griffata, rigonfia in modo esagerato, come un pacco stretto e duro di carne compatta.
Chiara continuava a mugolare sommessamente nel telefono, in modo un po’ scontato e banale; ripeteva di continuo: “Sì … lo sento … adesso lo sento …”, e intanto con un gesto tanto deciso quanto sconsiderato, infilò la mano sinistra dentro alla bianca mutanda di Costanzo.
Il pacco chiuso e compatto era in realtà morbido e arrotolato come una ciambella; non appena lo afferrò, Chiara comprese che si trattava di un oggetto mostruosamente lungo e molle. Lo estrasse un poco alla volta, e subito si ritrovò dinanzi ad una specie di proboscide penzolante, bianca e nerboruta.
Riprese a mugolare: “sììì … sono bagnata adesso … e tu …”, ma l’unica cosa che in quel momento destava la sua attenzione, era quel membro impressionante che vibrava nell’aria a pochi centimetri da lei.
L’afferrò a metà, e mentre dall’altro capo del telefono Lorenzo aveva già preso a masturbarsi, con vivaci segni di godimento, Chiara fece altrettanto con Costanzo, e subito lo vide irrigidirsi un poco alla volta, prima alla base, e poi lungo tutta la sua smisurata estensione; in pochi secondi il grosso membro fu quasi completamente duro ed eretto.
Lo afferrò per bene, e con dolcezza iniziò a muoverlo tenendolo stretto e saldo nel palmo della sua mano; Costanzo le mise ambedue le mani sopra la ...
... testa, sui suoi capelli lunghi e biondi. Nel frattempo, Lorenzo stava ansimando, e presto sarebbe venuto in modo triste e solitario dall’altro lato del telefono. Allora Chiara prese il pene di Costanzo nel punto di mezzo, ed iniziò a masturbarlo come si deve. In quell’istante, ella prese a mugolare e a deglutire con intensità, come una bambina; Lorenzo dall’altro capo del telefono, la incitava.
Quando la telefonata finì, Chiara aveva il viso bianco e delicato tutto sporco di appiccicoso sperma, con Costanzo che l’aveva lasciata a concludere la sua amorosa conversazione, mentre nel frattempo si ripuliva nel bagno lì accanto.
Hélène era rimasta da sola in salone, e aveva visto rientrare Marco tutto scuro in volto, mentre di Paula non vi era in giro più alcuna traccia; questi si scolò il suo vino, sembrava abbastanza arrabbiato. Poi si sedette accanto a lei. Hélène arretrò tutta quanta spaventata, ma quello senza darle nemmeno il tempo di pensare, le prese un braccio portandola a sé; dopodiché con l’altra mano la prese di forza dietro alla nuca. Infine, con un movimento repentino la baciò sulle labbra, infilandole tutta quanta la lingua profonda dentro alla sua bocca, schiusa e calda.
Ventiseiesimo episodio
Nessuno avrebbe dovuto saperlo, che quello era stato il suo primo, vero, bacio alla francese. Le amiche di Hélène, ai tempi della scuola, lo chiamavano semplicemente il primo click: ed ecco che Hélène, a diciannove anni suonati, aveva avuto il suo primo click assieme ...