1. Storia di Hélène


    Data: 26/06/2022, Categorie: Dominazione / BDSM Tue Racconti Autore: helene89@mail.com

    ... un messaggio che chiarisse definitivamente le cose; ma aveva un serio timore della possibile reazione di lui, e così non fece nulla. La situazione precipitò un mercoledì sera, quando ciò che non doveva assolutamente accadere, si verificò come una sadica coincidenza: Marco incontrò Chiara sotto l’ingresso del palazzo in via Baccina.
    I loro sguardi si incrociarono in modo sanguigno e violento; e subito lui le fu addosso, stringendola a sé; rotolarono giù per le scale baciandosi appassionatamente, come due amanti che non si incontravano da anni.
    Lei indossava un jeans stretto e aderente; Marco le mise immediatamente una mano sul sedere, facendola subito sobbalzare. Con un ultimo tratto residuo di razionalità, Chiara lo respinse e subitaneamente suonò al campanello della porta, che si aprì. Era Hélène dietro lo spioncino, che li fissava impaurita. Ma quello filò via su per le scale, temendo che vi fosse Paula lì dentro al suo posto.
    Grazie al cielo la storia dei messaggi al telefono non era venuta ancora alla luce, ma oramai Hélène sapeva che sarebbe bastato assai poco, un nuovo casuale incontro, affinché quel suo stupido gioco venisse smascherato.
    Allora si fece coraggio, e tremando per le possibili conseguenze, la mattina del nove di dicembre, lo chiamò.
    
    Ventisettesimo episodio
    
    Quel fine settimana sarebbe stato più lungo degli altri, essendo anche il lunedì per via eccezionale, un giorno festivo. Dopo una rapida doccia Lorenzo si presentò nella piccola stanza da ...
    ... letto, in una squallida pensione vicino alla stazione, con il solo asciugamano indosso. Coricata sulle lenzuola, Chiara lo attendeva, nuda in un completo di morbido intimo nero. Indossava un bellissimo reggicalze, stretto e delicato, ed una specie di piccolo busto al posto del reggiseno. Le preziose mutandine di pizzo bianco, succinte e sensuali, calzavano perfettamente al loro posto.
    Tra loro non v’era oramai alcuna poesia, dopo la precedente visita di Lorenzo e tutte le successive manifestazioni di assurda gelosia da parte di quest’ultimo. Chiara lo sapeva, e per tale ragione, aveva provato a tenerlo lontano dall’appartamento delle ragazze e da tutti i suoi pericoli.
    Così adesso una piccola stanzetta grigia e anonima li ospitava, e senza troppa eleganza Lorenzo s’apprestava ad approcciare la sua fidanzata; questa appena lo vide uscire dal bagno, si sollevò seduta sul bordo del letto, e cingendolo alla vita, ne liberò i fianchi lasciando cadere in terra l’asciugamano ancora umido: lui era discretamente eretto, ed anche interamente fradicio di umori.
    Lorenzo non era certamente un tipo cerimonioso, ed afferratala subito sulla schiena morbida, abbassò la cerniera che le chiudeva lungo il dorso il meraviglioso bustino: e lo divelse in maniera irruenta e frettolosa, liberando in un sol colpo i seni bianchi leggermente rigonfi e penzolanti di lei.
    Chiara allora decise di fare piuttosto in fretta, non si sentiva particolarmente a proprio agio in quella stanzetta buia e squallida, e ...
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