Storia di Hélène
Data: 26/06/2022,
Categorie:
Dominazione / BDSM
Tue Racconti
Autore: helene89@mail.com
... con la mano destra strinse il membro del suo ragazzo, iniziando ad aprirlo e chiuderlo in modo rapido e deciso; con il risultato di vederlo irrigidirsi in maniera immediata, come una trave di legno duro.
Gli mise l’altra mano sul petto, depilato e muscoloso, carezzandolo con dolcezza. Allora Lorenzo, si piegò sopra di lei, ed immediatamente concentrò la sua attenzione sull’elastico bianco delle sue mutandine.
Chiara lo aiutò respingendolo con il palmo della mano schiusa, e si liberò i fianchi tirandosele giù lungo le cosce e fino in basso alle caviglie, esibendo così senza vergogna una meravigliosa vagina profumata.
Presto Lorenzo le fu sopra, con i muscoli del petto attaccati ai suoi seni morbidi e bianchi; armeggiava con ambedue le mani in mezzo alle cosce di lei, provando a trovare la via della vagina già tutta inumidita. Chiara si fece avanti ed ancora una volta afferrò il pene di Lorenzo, robusto e rigonfio di calore, e maneggiandolo con maestria, se lo appoggiò in mezzo alle cosce, nel punto in cui le sue tenere labbra mollemente schiuse, potevano ospitarlo.
Le fu dentro in modo rapido e indolore; solamente in quell’istante, Lorenzo ebbe un sussulto di vero piacere, irrigidendosi in modo ancor più virulento e appassionato. Montò allora in posizione eretta, innalzandosi sul palmo delle mani, e come un atleta che compie delle flessioni, prese a sbatterla in modo deciso e vigoroso.
In quel frangente, in maniera piuttosto inattesa, Chiara iniziò a provare ...
... anch’essa del sano godimento. Coricata sul letto, con le cosce completamente divaricate, mugolava con la bocca leggermente aperta, gli occhi sottili schiusi per il piacere, e la vagina inondata dal membro forte e robusto del suo ragazzo.
Lorenzo era presto giunto sul punto d’impazzire; fissava il ventre ed il bacino della sua ragazza, adornato dal delicato indumento di raso scuro, con i filini tiratissimi; e di tanto in quanto, la osservava dal basso, mentre lei godeva, con il viso rivolto in su.
Andò avanti ancora, trattenendo l’imminente orgasmo con non poca fatica. Lo entusiasmava vedere la sua ragazza mugolare, nella penombra della stanza polverosa, coricata sul letto con le cosce aperte, e la bocca schiusa. Le mise le mani sui seni, stringendoli fino al punto di farle del male, e continuando a penetrarla in maniera irruenta e decisa.
Ebbe un ultimo sussulto di lucidità, ed allora dopo solamente una breve pausa per riprendere il respiro, tornò a montarla con determinazione, provando a trascinarla con sé nel vortice. Chiara ansimava e godeva, questa volta sul serio, scuoteva i fianchi e si dimenava come una femmina in calore. Il ragazzo prese ad aumentare il ritmo, compiendo flessioni ancor più ampie e decise, e vedendola arrossarsi in viso, con la bocca spalancata e i bianchi denti in bella mostra. Il pene entrava ed usciva dalla vagina di lei come un pistone di legno duro, dall’alto verso il basso, in su, e in giù.
La spinse ancora per un bel po’ di tempo, finché non fu ...